
MAMMA GINA 01
Mamma, da dove stai tornando con tutte 'ste
borse? -
- Dal mercato. Con l'euro bisogna stare attenti a cosa si spende,
ci stanno riducen-do tutti alla fame. Dammi una mano a scaricarle.
-
- Sì, certo. Lascia a me, dai, non ti preoccupare. Quanto hai speso,
piuttosto? -
- Oh, una sciocchezza. Li ho presi dai tuoi, io la pensione questo
mese l'ho già fi-nita. -
- Dai miei?! Mamma, gli unici soldi che ho per casa stanno nel marsupio,
che… -
- Appunto, più comodo di così. In ogni caso, stai tranquillo, te
li ridò. -
- Sì, fra due mesi. Si può sapere una benedetta volta quanto hai
speso, almeno? -
- Tutto. Cinquanta euro avevi, no? E mal contati. Beh, li ho spesi.
Ah, ma vedessi cos'ho comprato! Guarda questo set completo per il
bagno, ti piace? Ci sono tre tappetini e perfino venti salviette
igieniche. Sai, quelle per la tazza… -
- Mamma, abbi pazienza… voglio dire, la facciamo a casa nostra,
mica al bar. -
- E allora? Con l'igiene non si mai. -
- L'igiene? Cioè, tu ritieni che queste schifezze di plastica da
mettere per terra e venti copri-tazza di carta fetente siano igienici?
-
- Naturalmente. Lo vedi come sono i tappetini? Vedi che hanno la
plastica adesiva, sotto? Basta pulire la polvere attorno e il gioco
è fatto-
- Eh, già. E le venti salviette? -
- Erano in omaggio. Io prendo sempre tutto quello che c'è, nella
vita. Inoltre… va be', lo sappiamo. -
- Cosa "sappiamo"?... -
- Dai, non farla lunga proprio con tua madre. Credi che dorma? Cosa
ci fai mezz'ora in bagno? A trent'anni, poi. -
- Ne ho venticinque. E comunque leggo. Mi piacciono i fumetti, come
li leggo in bagno non li leggo da nessuna altra parte. -
- Sì, sì… Li vedo in giro per casa, i tuoi fumetti. Non una sgualcitura,
non un'orecchia… e vorresti darmi a bere che li leggi? In bagno?!
-
- Ma tu sei impazzita! I fumetti li colleziono! C'è gente che addirittura
ne compra due per tipo, uno da leggere e l'altro da conservare.
Li apro appena appena di pro-posito, apposta per mantenerli così!
Per forza sono come nuovi! -
- Ah, sì. È vero, scusa. Perciò devo credere che le tue occhiaie
si debbano a un'intensa e fisicamente complicata attività di lettura.
Giusto? Attività che svolgi almeno un paio di volte al giorno, se
non tre, chiuso in bagno mezz'ora. -
- Un fumetto dura novantotto pagine, mamma. Novantotto. -
- Niente meno? Ma per piacere, va' là! Tu sei come tuo padre. -
- Cosa? -
- Lasciamo perdere. Io in bagno ci metto le venti salviette, punto.
Se le vuoi usare anche tu, bene, sennò… se permetti. Ok? Guarda
che bel giubbotto di jeans. Dodici euro. Praticamente regalato.
-
- Mamma, io… - - Come mi sta? È di quelli che non bisogna chiudere,
a vita alta. Oggi si usano. -
- Mamma, vado in bagno. Devo leggere il Dylan Dog. -
- Ah, certo caro, vai pure. Provo queste zeppe, intanto. Ehi, aspetta!
-
- Che c'è? -
- Una salvietta la vuoi? - .
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