
MAMMA GINA 02 TOMBE PER TUTTI
- Mamma, chi era quel signore? È uscito
da qui, no? Mi ha pure chiamato per no-me, ma io non l'ho mai visto.
-
- Ti ha salutato perché il signor Croce è una persona a modo. Se
devi fare una doccia o cambiarti, fa pure. Non è ancora pronto,
ho fatto un po' tardi. -
- Ah. Ok, va bene. E… scusa, chi sarebbe questo signor Croce, che
entra ed esce da casa nostra come un vecchio amico? -
- Non iniziare. Si occupa di tombe. -
- Prego? - - Tesoro, mamma inizia a farsi vecchia. È ora che pensi
a una degna sepoltura. Al cimitero aprono una nuova area e il signor
Croce vende i loculi. È un lavoro come un altro, non fare quella
faccia. Alla morte bisogna pur pensare, prima o poi. -
- Sì, sì, per carità. -
- Magari camperò altri cent'anni, però intanto le tombe le ho prese.
-
- "Le" tombe? -
- Eh, le tombe, sì, le tombe. Erano in offerta. Prendi tre e paghi
due. -
- E le altre due per chi sarebbero?! -
- Ma per te e per tuo padre, amore. Non sei contento? Sei giovane,
chissà quanti anni starai al mondo, ancora. Lo puoi anche affittare,
nel frattempo. -
- Il loculo? È già un casino affittare gli appartamenti, adesso
mi metto ad affittare le tombe, secondo te? -
- Guarda: vent'anni al massimo e da lì escono. È una rendita assicurata!
- Oh, certo, un grande affare. E chi ti ha convinta a comprare?
Il signor Croce, immagino. -
- Immagini male. Tuo padre. Siamo andati al cimitero ieri, sai,
per la nonna… e abbiamo incontrato il signor Croce. Ci ha mostrato
i progetti della nuova area, tut-to quanto, come sarà fatta, dove
verrà costruita… -
- Figata. E dove, di preciso? -
- Sul lato nord, tesoro, hai presente? -
- Sul lato nord?! Mamma, porca troia, ma li leggi tu i giornali?
Ieri c'era scritto, cazzo, in prima pagina! Il lato nord lo abbattono
perché verrà costruita una super-strada che taglierà proprio da
lì. Devono spostare tutti i morti all'altro cimitero, è uno scandalo!
Il signor Croce ti ha fregata! Gli avrai mica dato un anticipo?...
-
- Eh… eh, sì… di duemila euro. -
- Nessuna ricevuta? Nessun contratto? -
- No… era tanto educato… -
- Duemila euro. Non è possibile. In contanti, senza pretendere nulla.
- - E cosa potevo pretendere? -
- Non saprei. Potevi farti mettere in una cassa e vedere se almeno
ci stavi comoda, nel loculo. -
- Da viva? Ma lo sai che le casse vanno chiuse con lo stagno? Tu
vuoi che muoio, lo sapevo. Sei un mostro! E io scema che ti compro
pure la tomba! -
- Mamma… non fare così. Non è il caso di piangere, davvero. Calmati…
Guarda, vado in bagno. Mi lavo e arrivo, ok? Poi ne riparliamo.
-
- E levati almeno la mano da lì davanti, quando parli con tua madre!
-
- Appena cambiamo argomento, mamma. Ah, una cosa. -
- Dimmi. -
- Che fiori preferite, tu e il papà? - .
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