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11 Febbraio 2004
L'UNITÀ
CHE BELLE CANZONI FA FLAVIO GIURATO.
ASCOLTIAMOLE CON IL LIBRO "II TUFFATORE"!
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Esce presso le Edizioni NoReply di Milano un
interessante prodotto che rappresenta un esperimento originale,
nella chiave di una contaminazione tra le arti: II Tuffatore.
Racconti e opinioni su Flavio Giurato, a cura di Leonardo
Pelo e Marea Rossi (pagine 192, euro 19,00).
In una nuova collana, "Contagi Cidili-bri", che si propone
di far collaborare tra loro musicisti, scrittori, poeti
e artisti visivi in un progetto comune, combinando le diverse
forme dì espressione per un'esperienza che vada oltre la
lettura e l'ascolto. In questo caso, il tutto avviene a
partire da un disco, oggi dimenticato, della canzone d'autore
italiana. È il 1982 quando compare l'album II Tuffatore
di Flavio Giurato. Il cantante, nato a Roma nel 1949, lanciato
dalla trasmissione Rai Mr Fantasy di Carlo Massarini, dopo
aver inciso, tra il '78 e l'84, tre dischi "rivoluzionari"
-importanti e innovativi, anche se non premiati dal mercato:
Per futili motivi (1978), II tuffatore e Marco Polo (1986)
-, si eclissa dalle scene musicali per lavorare nel cinema
e nella tv (è stato direttore della fotografia di numerosi
film, tra cui Nuovo Cinema Paradiso di Tornatore).
Il Tuffatore segna per Giurato un ritorno a Londra, dove
registra collaborando in studio con musicisti come il sassofonista
Mei Collins, il percussionista Ray Cooper e Phil McDonald,
tecnico del suono di molte incisioni dei Beatles. Lì conosce
Ringo Starr e George Martin. Poi, brusca, in seguito a contrasti
con le case discografiche per il suo sempre più netto allontanamento
dai canoni pop a favore di un progetto poco proclive gusti
del grande pubblico, la decisione di smettere di pubblicare
musica. Tuttavia continua a comporre canzoni e a sviluppare
idee ambiziose, comparendo diverse volte in concerti autogestiti,
organizzati dai suoi fedeli estimatori.
I quali, oggi, saranno felici di riascoltare, nel ed allegato
al libro, le canzoni di allora (II Tuffatore in versione
integrale). "Flavio Giurato - afferma Carlo Massarini nella
prefazione - è un'anomalia del sistema, un atleta in cerca
di un 'olimpiade immaginaria, un purosangue difficile da
imbrigliare. Flavio Giurato è un fiume carsico che .riemerge
molte miglia più in là, quando nessuno se lo aspetta più.
Forse neanche lui stesso, geneticamente antidivo e naturalmente
antimercato". E, per sottolineare l'originalità del Tuffatore,
scrive Enrico Deregibus: "La strada principale è quella
della canzone d'autore, ma la traiettoria è a zig zag, le
ruote dell'ispirazione rasentano spesso il ciglio della
carreggiata, a volte si infilano in deserte stradine secondarie
o in caotiche tangenziali". Il libro raccoglie alcuni racconti
di autori italiani -Fulvio Abbate, Giuseppe Caliceti, Enzo
Fileno Carab-ba, Gianluca Mercatante, Gianfranco Nerozzi,
Aldo Nove, Tiziano Scarpa e altri - scritti a partire da
quel disco, oggi un ripescaggio che più di nicchia non potrebbe
essere, ma che evidentemente ha parlato a un 'intera generazione.
A corredo dei racconti, alcuni interventi critici: Andrea
Rossi, Andrea Vianello, Antonio Dipollina, Emesto De Pascale,
Simone Lenzi e Lorenzo Mo-randotti. Un trattamento degno
di un vero e proprio classico. Da ascoltare o da riascoltare.
Roberto Carnero
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