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6 Marzo 2004
Il Centro
Racconti e opinioni sull'autore e un disco
per un'opera di recupero sull'arte del musicista romano
"IL TUFFATORE" DI FLAVIO GIURATO DOPPIO IMPEGNO
LIBRO E CD
Il Tuffatore di Flavio Giurato è forse
una delle canzoni più originali della musica legga
italiana eppure anche una delle più dimenticate.
Ora per ripristinare la memoria di questo pezzo, ma soprattutto
del suo autore, è uscito un libro, intitolato appunto
"Il Tuffatore", che raccoglie racconti e opinioni
su Flavio Giurato e custodisce inlstre il suo ultimo cd
"Flavio Giurato live".
Il libro edito da No Reply, fa parte della collana contagi,
in cui musicisti, scrittori e artisti visivi collaborano
a un'esperienza che intende andare oltre la lettura e l'ascolto,
l'esperienza del cidilibro appunto, "un romanzo collettivo
legato al filo delle canzoni di Flavio Giurato.
Nato a Roma nel 1949, Giurato pubblicò tra il 1978
e il 1984 tre album molto innovativi sulla scena del cantautoriato
italiano in seguito però è scomparso dalla
scena musicale riapparendo solo nel 2003 in occasione del
premio Ciampi alla carriera.
"Un fiume carsico che riemerge molte miglia più
in là, quando nessuno se lo aspetta più",
così lo definisce Carlo Massarini proprio a sottolineare
la strana carriera di Giurato.
Il volume è ricco di testimonianze, tra le altre
quelle di Giuseppe Caliceti, Enzo Fileno Carabba, Antonio
Dipollina, Paolo Nori, Aldo Nove e Tiziano Scarpa.
Il cd rappresenta l'ultimo album pubblicato da Flavio Giurato,
contenente oltre al Tuffatore le canzoni Il Rondone, Mauro,
Marcia Nuziale, Marco e Monica, Il Tuffatore, Amnesia, Il
Caso Nesta, La Giulia Bianca, L'Ufficialino, Silvia Baraldini,
La Scuola di Congas.
Oltrei ai testi narrativi nel libro vi sono anche alcuni
testi argomentativi con le opinioni sulle canzoni di Giurato.
Molti autori hanno scelto di ispirarsi a singole canzoni
per concretizzare il proprio intervento.
E' evidente che la canzone più gettonata è
"il tuffatore" a cui si sono rifatti Aldo Nove,
Davide Pinardi, Enrico Deregibus, Simone Lenzi e Gianrico
Carofiglio con il racconto "Giulia".
In effetti la metafora del tuffatore è sicuramente
una delle cose più durature che sia riuscito a comporre.
Ma vi sono altre canzone che hanno ispirato i racconti come
quello di Guido Celli imperniato su alcune lettere ristrovate
in un vecchio casolare ispirato a "Mauro", oppure
Antonio Dipolinna che si sofferma ad analizzare un altro
lavoro di Giurato "Marco Polo"
Marco Tabellone
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