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6 Marzo 2004
Il Corriere dell'Umbria
Vent'anni fa un caso, ora esce un "cidilibro"
intitolato "Il tuffatore
FLAVIO GIURATO,TORNA UN ARTISTA-CULTO
Correva l'anno 1982: il punk declinava in new
wave, il pop in new romantic, e anche in italia il panorama
musicale cominciava a frastagliarsi; stavano nascendo esperienze
magari di nicchia, ma che avrebbero avuto un'eco lunga negli
anni a venire, con la parola d'ordine autoproduzione. Erano
gli anni della trasmissione televisiva Mister Fantasy di
Carlo Massarini.
Proprio Massarini lanciò dal suo programma un cantautore
ancora "atipico", minimalisto come lo sssarebbe
stato molti anni dopo Giovanni Lindo Ferretti, e tagliente
quasi come un rapper, ma con una linea melodica forte.
Si chiamava Flavio Giurato, quel cantautore: in quegli anni
conquistò una schiera di fedelissimi, per tanti all'ascoltare
le sue cose fu un amore a prima vista, ed ecco un disco
"Il Tuffatore", che in tanti hanno conservato
tra i più cari ricordi di quegli anni. Ricordi sì
perché due anni dopo Flavio Giurato ci riprovò
ancora, ma stavolta nessuno se ne accorse, e il disco "Marco
Polo" precipitò nel dimenticatoio assieme al
suo autore. Seguirono anni di oblio, giunti fino a pochi
mesi fa: evidentemente quel ricordo sedimentato nel profondo
delle tante persone che erano rimaste affascinate dalle
sue canzoni, dopo oltre vent'anni aveva ritrovato nuova
linfa, ed ecco che la casa editrice NO Reply ha deciso qualche
mese fa di far conoscere Giurato a chi non lo aveva mai
sentito nominare. E di offrire un prezioso supporto a chi
aveva amato le sue canzoni.
E' così uscito in questi giori il cidilibro "Il
tuffatore", che comprende (editrice No Reply, collana
Contagi) un volume di 200 pagine e un disco dal vivo.
Il libro raccoglie una serie di racconti scritti da autori
di primo piano che si sono per l'occasione ispirati appunto
alle canzoni di Giurato: ci sono tra gli altri: Aldo Nove,
TIziano Scarpa, Davide PInardi, Paolo Nori, Enzo Fileno
Carabba, Antonio Dipollina. Il cd contiene invece la registrazione
di alcuni concerti effetuati nel 2003, raccoglie un po'
il meglio dei tre dischi registrati tra la fine degli anni
Settanta e i primi anni Ottanta: 14 brani per 50 minuti
di musica.
Per chi ama la canzone d'autore in tutte le sue sfaccettature.
Andrea Niccolini
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