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29 maggio 2004
La Stampa - TTL Tutto Libri
UN CIDILIBRO CON 11 BIG PER IL POETA DELLA
TV.
Cidilibro è un neoligsmo coniato dalla
casa editrice No Reply per definire una curiosa collana
che eleva a sistema l'uso -oggi corrente- di integrare libro
e cd, testo e musica. Di Contagi ci era piaciuto, qualche
mese fa, "Il Tuffatore", un cidilibro dedicato
a Flavio Giurato, fratello meno noto -ma che a noi paice
di più- in quanto bravo cantautore -dell'uomo dall'occhiale
strano, il Luca televisivo.
Adesso nella stessa collana arriva "Videre
Leviter": è una raccolta di poesie di Luca
Ragagnin, scrittore fou un irregolare assoluto e
autentico, un talento dissipato e ammirevole.
Le poesie hanno un unico tema: la televisione. Cinquantanni
di piccolo schermi italioti rivisti in versi e sberleffi,
in nostalgia e sarcasmo.
La "breve storia in versi della televisione italiana"
vale da sola, ma al libro è allegato un gioiellino
di cd, undici brani -canzoni-non canzoni, note parolate,
parole musicate - e firmate da altrettanti nomi importanti
della scena jazz e rock italiana più nuova e irrituale.
I Subsonica per esempio sono presenti e ciascuno da solo:
Max Casacci inventa una "Ave Maria per Nik Novecento",
Samuel offre una superba prova vocale con "La luna
nel pozzo", Boosta racconta i suoi personali "X-Files".
LucaMOR (il Mau Mau Luca Morino) invece affronta con baldanza
creativa "Sandokan", ma non pensate alla sigla
kabirbediana: il fil rouge del cd è il rading, la
parola che si fa musica, e LucaMOR che ne è maestro
-ovviamente si adegua di buon grado.
Gli altri protagonisti dell'album sono il jazzista Furio
di Castri, i Cinemavolta, Dan Solo dei Marlene Kuntz, I
Gatto Ciliegia, una band che vi consigliamo caldamente di
tenere sotto stretta osservazione-, Tiziano Lamberti, i
Dottor Livingstone.
Appare evidente che qui i musicisti si divertono, godono
della libertà creativa garantita dell'alterità
del progetto: un disco che non è un disco -nel senso
che non va nei negozi di dischi, e NON deve sottostare alla
prassi commerciali -diventa un contenitore di idee, di voglie
espressive.
Gli artisti coinvolti nell'operazione non appartegono comunque
alla malagenia dei costruttori di hit, non sono ossessionati
mai, anche nella loro corrente produzione, dall'imperativo
di vendere, ma l'occasione offerta dal cidilibro di Luca
Ragagnin è specialissima, e i ragazzi ne approfittano.
Approfittatene anche voi!
Gabriele Ferraris
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